
CURRICULUM VITAE
Nicola Pica
nasce il Ponte (Bn), dove vive ed opera con studio in Via Valle Romana. Padre fondatore del movimento d’avanguardia “Cromocostruzione”, nell’arco della propria carriera, annovera riconoscimenti di livello nazionale ed internazionale.
Espone in varie mostre d’arte di rilievo a Milano, Roma, Torino, Firenze, Bologna, Palermo, Venezia; a livello internazionale in prestigiose location quali New York, Tokio, Montecarlo, Barcellona, Miami, Losanna, Singapore, Parigi, Madrid.
58 ^ Biennale di Venezia 2019
Raccoglie nelle occasioni di premi internazionali, recensioni dalla critica di settore, tra essi: Daniele Radini Tedeschi, Vittorio Sgarbi, Federico Caloi, Philippe Daverio, Gianni Dunil, Elena Gollini, Debora Pedroni, Pietro Peo Franco, Arianne Caccavale, Stefania Pieralice.
Le sue opere sono esposte in gallerie e musei di tutto il mondo.
Partecipazioni e riconoscimenti ufficiali:
Caput Mundi - premio internazionale arte contemporanea – Salerno, 2016 (Vittorio Sgarbi)
Pro-biennale – Venezia, 2016 (a cura di Vittorio Sgarbi)
Che Art - mostra collettiva – Milano, 2016
Mostra arte contemporanea – Assisi, 2016
Biennale arte contemporanea – Ferrara, 2016 (curata da Giorgio Grasso)
Bene-biennale arte contemporanea – Benevento, 2016
Olimpiadi dell’arte - Rio De Janeiro, in concomitanza con i giochi Olimpici (Vittorio Sgarbi)
Mostra Spoleto, Maria Callas (a cura di Vittorio Sgarbi)
Pro-biennale di Venezia - San Remo, 2016 (a cura di Vittorio Sgarbi)
Premio Botticelli – Firenze, 2017 (curata da Vittorio Sgarbi)
Bene-biennale arte contemporanea – Benevento, 2018
Premio Modigliani – Spoleto, 2018
Padiglione Europa – Venezia, 2018 (a cura di Gianni Dunil)
Biennale del Tirreno – Salerno, 21018
Premio Iside – Benevento, 2018
58 ^ Biennale d’arte – Venezia, 2019
Mostra personale - Galleria Wikiarte – Bologna, 2019
Esposizione Triennale di Roma – Palazzo Borghese, Roma, 2021
Paesaggi d’Italia - Cortina D’Ampezzo. 2021 (a cura di Vittorio Sgarbi)
ART 3 F fiera arte contemporanea – Montecarlo-Marsiglia-Losanna, 2021
I Mille di SGARBI – Cervia 2022
Artisti d'Italia - Villa Reale di Monza, 2022 (curata da Vittorio Sgarbi)
PAVART fiera arte contemporanea – Pavia, 2022
Mostra personale - Galleria EsseErre - Roma, 2022
Mostra personale - Galleria ARCADYA Art Gallery - Milano, 2022
Mostra personale - Galleria dei Miracoli - Roma, 2023
Triennale di Roma - Roma, 2024
RICONOSCIMENTI
I° Premio Mondadori ad arte Salerno premio internazionale di arte Contemporanea 2017
2° classificato Mostra Spoleto -Maria Callas a cura di Vittorio Sgarbi (
6° classificato Premio arte contemporanea La Signora Delle Stelle , Margherita Hack (Vittorio Sgarbi)
Premio Artista Contemporaneo nel Mondo - Montecarlo 2016
Premio artista contemporaneo nel mondo – London Calling (Londra)
Premio Botticelli Firenze - selezionato da Vittorio Sgarbi Premio la selezione
I° classificato Premio Salvador Dali’ (Parigi) 2017
Premio Leone Alato Viva Arte Venezia ((padiglione Guatemala 57 Biennale di Venezia
Premio Francesco Alberoni Biennale di arte contemporanea di Milano 2017
Premio Canaletto 2017 –
Premio Sublimitas 2017 (ECCELLENZE CAMPANE )
-Premio Icon ART Biennale del Tirreno 2018 (Cava dei Tirreni /SA)
Vincitore assoluto Benebiennale 2018 –
Premio Modigliani (Spoleto) 2018 .
Premio alla carriera (camera dei Depudati
Premio 58 ^ Biennale Di Venezia
Primo premio Iside 2021
Premio Benebiennale Design 2021
Premio Modigliani 2018
Premio Biennale Milano
Premio Terramadre
Pubblicazioni:
Atlante degli artisti de Agostini 2019 - 2021
Inserimento Catalogo CAM 54-56-57 Giorgio Mondadori - 2019
Biennale Milano International Meeting - 2019
Festival dei due mondi - Spoleto - 2019
CAI artisti Italiani - 2020 e 2021
Premio Modigliani Promoter arte, Catalogo - 2020
I Mille di sgarbi Cortina d’Ampezzo - Cultura Maggioli, Catalogo - 2020
Pro-biennale Venezia, Catalogo Artisti Mondadori - 2019 e 2021
Catalogo 58^ Biennale di Venezia - 2019
Catalogo Bene-biennale - 2019
Catalogo Arte Paris - 2020
Atlante De Agostini, Catalogo - 2021
Catalogo Padiglione Europa - 2021
Nicola Pica _ Via Valle Romana_Ponte (Bn)
www.nicolapica.it info@picarte.it
3475973707
Partecipazioni
Arte Salerno 2016
CAPUT MUNDI ARTE” 24-30 GIUGNO 2016 con Vittorio Sgarbi
Premio Internazionale di arte contemporanea Salerno 2016 con Vittorio Sgarbi
Mostra collettiva Che Art (MI)
Probiennale 2016 Venezia a cura di vittorio Sgarbi
Mostra arte contemporanea Assisi (PG)
Biennale arte Contemporanea (Ferrara) curata da Giorgio Grasso)
Benebiennale arte contemporanea (Benevento) 2016
Olimpiadi dell’arte a Rio De Janeiro in concomitanza con i giochi olimpici a cura di Vittorio Sgarbi
Mostra Spoleto -Maria Callas a cura di Vittorio Sgarbi
Mostra San Remo 2016 - Probiennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi
Mostra San Remo 2016 curata da Vittorio Sgarbi
Premio Botticelli 2017 (Firenze) curata da Vittorio Sgarbi
Benebiennale 2018 –
Premio Modigliani Spoleto 2018 –
Padiglione Europa (Venezia) a Cura di Gianni Dunil
Biennale del Tirreno 21018
Benebiennale (BN) 2018
Premio Iside 2018
58 ^ Biennale d’arte Venezia -2019
MOSTRA PERSONALE Galleria Wikiarte – Bologna
Esposizione Triennale di Roma 2021 (Palazzo Borghese)
Paesaggi d’Italia (Cortina D’ampezzo con Vittorio Sgarbi)
I mille di SGARBI (Cervia)
ARTISTI d'Italia Villa Reale di Monza curata da Vittorio Sgarbi- 2022
ART 3 F Fiera arte Contemporanea- Montecarlo 2021
ART 3 F Fiera arte Contemporanea -Marsiglia 2021
ART 3 F Fiera arte Contemporanea -Losanna 2021
Fiera d’arte contemporanea PAVART (PV)
Mostra Oersonale Presso Galleria EsseErre (Roma) 2022
Mostra Personale Presso Galleria ARCADYA Art Gallery (MI) 2022
Mostra personale presso Galleria dei Miracoli (Roma) 2023
Riconoscimenti
I° Premio Mondadori ad arte Salerno premio internazionale di arte Contemporanea 2017
2° classificato Mostra Spoleto -Maria Callas a cura di Vittorio Sgarbi (
6° classificato Premio arte contemporanea La Signora Delle Stelle , Margherita Hack (Vittorio Sgarbi)
Premio Artista Contemporaneo nel Mondo - Montecarlo 2016
Premio artista contemporaneo nel mondo – London Calling (Londra)
Premio Botticelli Firenze - selezionato da Vittorio Sgarbi Premio la selezione
I° classificato Premio Salvador Dali’ (Parigi)
Premio Leone Alato Viva Arte Venezia ((padiglione Guatemala 57 Biennale di Venezia
Premio Francesco Alberoni Biennale di arte contemporanea di Milano 2017
Premio Canaletto 2017 –
Premio Sublimitas 2017 (ECCELLENZE CAMPANE )
-Premio Icon ART Biennale del Tirreno 2018 (Cava dei Tirreni /SA)
Vincitore assoluto Benebiennale 2018 –
Premio Modigliani (Spoleto) 2018 .
Premio alla carriera (camera dei Depudati
Padiglione Europa Premio
Primo premio Iside 2021
Premio Benebiennale Design 2021
Premio 58ì biennale Di Venezia (padiglione Repubblica Domenicana)
Pubblicazioni
Atlante degli artisti de Agostini 2019 e 2021
Inserimento Catalogo CAM 54-56- 57 ( Giorgio Mondadori)
I mille di Sgarbi (CERVIA) Cultura Maggioli
Edizioni Promoter Arte
Biennale Milano Internacional Meeting
Mostre D’arte del 54 Festival dei due mondi Spoleto (promoter arte)
CAI artisti Italiani 2020 e 2021
Premio Modigliani Promoter arte
Catalogo I Mille di sgarbi Cortina d’Ampezzo (cultura maggioli
Catalogo Probiennale Venezia
Catalogo Artisti 2019 e 2021 (Modadori)
Catalogo Benebiennale 2020
Catalogo Arte Paris
Catalogo Padiglione Europa
Catalogo 58^ Biennale di Venezia
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Inventore Del Movimento Cromocostruzione
LA CROMOCOSTRUZIONE NELL’OPERA DI NICOLA PICA
Lo spettro visibile dei colori, così come le note della musica, è composto da sette colori. La luce si rifrange sulle superfici della materia componendo questa magia che noi chiamiamo colore, ed il bianco, quella radiazione elettromagnetica che noi percepiamo come tale, è il risultato della sommatoria di tutte le vibrazioni luminose; accorpa a sé tutti i colori.
È un fenomeno così fantastico, quello della luce e del colore, che il poeta e drammaturgo Goethe ne ha scritto un trattato, ormai famoso, conosciuto come la cosiddetta “Teoria dei Colori”. Goethe si contrappose agli studi di Newton, sostenendo che non è la luce a scaturire dai colori, bensì il contrario. Aveva ragione. Lasciamo agli scienziati o agli studiosi di misteri esoterici il compito di approfondire il mistero entusiasmante di questa magia, che assorbiamo attraverso i nostri occhi.
È proprio intorno al concetto del colore che Nicola Pica ha deciso di costruire la sua nuova pittura, un nuovo percorso forte ed efficace. Nicola Pica, artista sensibile e spontaneo, è già da qualche anno protagonista della scena artistica. L’artista è conosciuto per la sua impronta personale, resa da elementi caratterizzanti, talvolta ricorrenti, che hanno costruito la sua recente figurazione. Oggi però Pica intraprende una nuova strada, inventa, scopre e si dimora in un luogo nuovo.
Cromocostruzione, è questo il nome che Pica ha dato alla sua novità. Il figurativo, con questo artista, parte dalla concettualizzazione intorno all’astrazione della idea del colore. Un ribaltamento, in questo senso, rispetto alla tradizionale realizzazione nelle opere di rappresentazione. È per questo che abbiamo citato la teoria dei colori e di questi, il bianco. Per l’artista il colore non è più casuale, la sua stesura nell’impianto scenico di questi paesaggi risponde ad una scelta meditata.
Si affermano ancora una volta, in Pica, elementi contraddistinguenti il suo fare arte. Osserviamo allora, che in queste nuove tele il cielo è bianco (in un caso lo sono anche i solchi che dividono gli appezzamenti) e la ragione di questa decisione perciò non è la pura ricerca estetica, ancorché il risultato lo diventa, ma è teorica, perché dal bianco, radiazione che assorbe tutti i colori, si dipanano poi tutti gli altri. La composizione coloristica assume un’armonia, in un equilibrio che vuole esprimere la congiunzione che esiste tra un colore l’altro. Da sé, un colore non ha senso, non significa, vuole intendere l’artista, viceversa, il coro delle vibrature fa cantare in consonanza i colori.
La Cromocostruzione lega i colori attraverso una relazione, uno scambio cromatico che rende soave e conferisce morbidezza al paesaggio. L’ombra degli alberi e la luce, che si sposta dal primo piano per rendersi più accesa nello sfondo, fino al cielo, arricchisce questa sensazione gradevole di un ordine precostituito, rafforzato dalla pastosità del colore.
Allo sguardo accorto non sfugge un’altra chiave con la quale si può leggere l’opera, gli incastri dei campi sembrano un puzzle, tessere cromatiche incastrate tra loro nella giusta disposizione, collegate in un contatto che appare fisico.
Nicola Pica, traendo ispirazione dal reale, le colline soavi e colorate delle sue terre native, il beneventano, con questo suo nuovo genere, realizza il traguardo sperato dell’artista, approdare ad una personalità artistica evidente, riconoscibile ed incisiva. Un anelito fortunato, sempre sperato nell’arte di tutti, che ci auguriamo sia prolifico nell’offrire allo spettatore queste visioni calde e positive che rimandano a mondi ideali.